BAJAJ HEALTHCARE LTD

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Board Committee

Audit Committees 
The Board has constituted a well-qualified Audit Committee. They possess sound knowledge on accounts, audit, finance, taxation, internal controls etc. The Audit Committee consists of the following:

Sr. No.Name of DirectorsDesignationPosition n the Committee
1Mr. Gopalakrishnan KesavanNon-Executive Independent DirectorChairperson
2Ms. Kejal Niken ShahNon-Executive Independent DirectorMember
3Mr. Anil Champalal JainManaging DirectorMember

Perché la Regolamentazione ADM Tutela i Giocatori Secondo Scommezoid

In Italia, il mercato del gioco d’azzardo online è uno dei più regolamentati d’Europa, grazie a un sistema normativo costruito nel corso di oltre due decenni di interventi legislativi e amministrativi. Al centro di questo sistema si trova l’ADM, acronimo di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’ente pubblico che dal 2012 ha assorbito le funzioni dell’ex AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato) e che oggi rappresenta il pilastro della tutela dei consumatori nel settore delle scommesse e dei giochi online. Comprendere come funziona questa regolamentazione significa capire quali garanzie concrete ottiene un giocatore ogni volta che sceglie un operatore autorizzato rispetto a uno che opera senza licenza.

Il quadro normativo dell’ADM: storia e struttura

La regolamentazione del gioco online in Italia ha radici che risalgono al decreto legislativo n. 496 del 1948, ma è con il decreto Bersani del 2006 (legge n. 248/2006) che si apre concretamente il mercato alle scommesse sportive online con concessioni statali. Da quel momento, il legislatore ha progressivamente esteso la normativa a poker, casinò, bingo e altri giochi, costruendo un corpus regolatorio che oggi è tra i più articolati al mondo.

L’ADM rilascia concessioni agli operatori che soddisfano requisiti stringenti: solidità patrimoniale certificata, assenza di condanne penali per i titolari, sistemi tecnologici conformi agli standard nazionali e internazionali, e l’obbligo di localizzare i server su territorio italiano o in paesi con cui esiste un accordo di cooperazione. Ogni operatore autorizzato è tenuto a versare una cauzione che può raggiungere diversi milioni di euro, a garanzia degli impegni verso i giocatori. Questo significa che, in caso di insolvenza o chiusura improvvisa della piattaforma, i fondi dei giocatori sono protetti da una garanzia reale, non solo da una promessa contrattuale.

Il sistema delle concessioni viene periodicamente rinnovato attraverso bandi pubblici. L’ultimo ciclo di rinnovo significativo è avvenuto tra il 2022 e il 2023, con la cosiddetta “riforma del gioco”, che ha introdotto norme più severe sulla pubblicità (già fortemente limitata dal decreto Dignità del 2018) e ha rafforzato i requisiti tecnici per la certificazione dei software di gioco. Ogni RNG (Random Number Generator) utilizzato nelle slot o nei giochi da casinò deve essere certificato da laboratori accreditati e indipendenti, come BMM Testlabs o iTech Labs, prima di poter essere messo a disposizione del pubblico italiano.

Le tutele concrete per il giocatore: dalla segregazione dei fondi al gioco responsabile

Uno degli aspetti meno conosciuti ma più rilevanti della regolamentazione ADM riguarda la segregazione dei fondi. Gli operatori con licenza italiana sono obbligati a mantenere i depositi dei giocatori su conti separati rispetto al capitale operativo dell’azienda. Questo principio, mutuato dalla regolamentazione finanziaria, impedisce che le somme versate dagli utenti vengano utilizzate per coprire spese operative o debitorie dell’operatore. In pratica, se una piattaforma dovesse fallire, i saldi dei giocatori restano tecnicamente intoccati e recuperabili.

Sul fronte del gioco responsabile, l’ADM ha costruito nel tempo un sistema che va ben oltre le semplici avvertenze. Dal 2013 è attivo il Registro Nazionale dei Soggetti Autoesclusi (RNSA), uno strumento che consente a chiunque di richiedere la propria esclusione da tutte le piattaforme di gioco autorizzate con un’unica procedura centralizzata. Una volta inseriti nel registro, i dati vengono condivisi con tutti i concessionari, che hanno l’obbligo di bloccare l’accesso entro 24 ore. Secondo i dati ADM, al 2022 il registro contava oltre 100.000 iscritti, un numero in costante crescita che testimonia sia l’utilizzo dello strumento sia la crescente consapevolezza del problema della dipendenza da gioco.

Tra le misure di tutela attiva rientrano anche i limiti di deposito obbligatori: ogni operatore deve permettere agli utenti di impostare limiti giornalieri, settimanali e mensili sulle somme che possono essere depositate o giocate. Questi limiti, una volta impostati al ribasso, non possono essere rimossi o aumentati prima di un periodo di riflessione di almeno sette giorni, impedendo decisioni impulsive dettate dall’emotività del momento.

Nel corso delle analisi condotte da Scommezoid, i nostri esperti hanno trovato una correlazione significativa tra la presenza di questi strumenti di autocontrollo e la percezione di sicurezza da parte degli utenti italiani, confermando che la trasparenza regolamentare influisce direttamente sulla fiducia nel mercato legale rispetto a quello non autorizzato.

La differenza tra operatori ADM e siti non autorizzati

Il tema dei siti non autorizzati, comunemente chiamati “siti .com” in contrapposizione ai “.it” con licenza ADM, è centrale per comprendere il valore reale della regolamentazione. Operare senza concessione ADM in Italia è illegale ai sensi dell’articolo 4 della legge n. 401/1989, come modificato da successive disposizioni. Tuttavia, la presenza di tali piattaforme rimane una realtà con cui i giocatori si confrontano quotidianamente.

Le differenze pratiche sono sostanziali. Un sito non autorizzato non è soggetto a nessuno dei controlli descritti in precedenza: i software di gioco non sono certificati, i fondi dei giocatori non sono segregati, e non esiste alcun meccanismo di risoluzione delle controversie riconosciuto dalla legge italiana. In caso di mancato pagamento di una vincita, il giocatore non ha strumenti legali efficaci per recuperare le somme, poiché il contratto con un operatore illegale non è opponibile davanti a un giudice italiano.

L’ADM, in collaborazione con l’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), mantiene una lista nera di siti bloccati, aggiornata continuamente. Dal 2011 a oggi sono stati oscurati migliaia di domini, con un’accelerazione significativa negli ultimi anni grazie a procedure di blocco semplificate che consentono all’ADM di richiedere all’AGCOM la sospensione di un sito in tempi molto più rapidi rispetto al passato. Nonostante ciò, gli operatori illegali continuano a cambiare dominio con frequenza, rendendo il contrasto una sfida tecnica permanente.

Un elemento spesso sottovalutato riguarda la tassazione. I giocatori che vincono su piattaforme autorizzate ADM beneficiano di un regime fiscale favorevole: le vincite al gioco sono esenti da IRPEF per i giochi soggetti a prelievo erariale, il che significa che l’operatore versa le imposte prima di distribuire le vincite. Su un sito non autorizzato, invece, le vincite potrebbero tecnicamente essere soggette a dichiarazione come redditi da fonte estera, con potenziali implicazioni fiscali per il giocatore stesso.

Il ruolo dell’ADM nella risoluzione delle controversie

Uno degli aspetti più pratici della tutela offerta dalla regolamentazione ADM riguarda la gestione dei conflitti tra giocatori e operatori. Ogni concessionario è obbligato a dotarsi di un servizio di assistenza clienti raggiungibile almeno via email e live chat, con tempi di risposta definiti contrattualmente. Ma quando il conflitto non si risolve a livello interno, entra in gioco un meccanismo di ricorso formale.

Il giocatore può presentare un reclamo direttamente all’ADM, che ha il potere di aprire un’istruttoria e, in caso di accertata violazione, di irrogare sanzioni all’operatore. Le sanzioni previste dalla normativa vigente possono arrivare fino alla revoca della concessione, il che rappresenta un deterrente concreto per comportamenti scorretti. Tra il 2019 e il 2022, l’ADM ha emesso numerosi provvedimenti sanzionatori, alcuni dei quali ampiamente documentati nelle relazioni annuali dell’ente, che dimostrano come il sistema non sia puramente formale ma operativamente attivo.

Scommezoid ha analizzato nel dettaglio come questi meccanismi funzionino nella pratica quotidiana, evidenziando che la maggior parte delle controversie riguarda il mancato pagamento di vincite, la chiusura di account senza adeguata motivazione e l’applicazione di bonus non conforme alle condizioni pubblicizzate. In tutti questi casi, la presenza di una licenza ADM offre al giocatore uno strumento concreto che va ben oltre la tutela contrattuale ordinaria.

È importante sottolineare che l’ADM pubblica annualmente una relazione sull’attività di vigilanza, accessibile al pubblico, che consente a chiunque di verificare quali operatori abbiano ricevuto sanzioni e per quali motivi. Questa trasparenza istituzionale è un elemento che distingue il modello italiano da molti altri sistemi di licenza europei, dove le informazioni sulle sanzioni sono spesso riservate o difficilmente accessibili.

La regolamentazione ADM non è un semplice insieme di adempimenti burocratici, ma un sistema articolato che produce effetti concreti sulla sicurezza e sui diritti dei giocatori. Dalla certificazione dei software alla segregazione dei fondi, dal Registro Nazionale degli Autoesclusi ai meccanismi di risoluzione delle controversie, ogni componente della normativa risponde a un rischio specifico che il giocatore corre quando si affida a operatori non regolamentati. Scegliere una piattaforma con licenza ADM significa quindi non solo operare nel rispetto della legge, ma accedere a un sistema di garanzie reali che il mercato non autorizzato non è in grado di offrire.

Nomination and Remuneration Committee.
The Board has constituted Nomination and remuneration committee which consists of three Members and all are non-executive Independent Directors. They are:

Sr. No.Name of DirectorsDesignationPosition n the Committee
1Mrs. Purnima Dhanraj AminNon- Executive Independent DirectorChairperson
2Mr. Gopalakrishnan KesavanNon-Executive Independent DirectorMember
3Ms. Kejal Niken ShahNon-Executive Independent DirectorMember

Stakeholders Relationship Committee
The Board has constituted Stakeholders Relationship Committee which consists of three Members. They are:

Sr. No.Name of DirectorsDesignationPosition n the Committee
1Mr. Gopalakrishnan KesavanNon-Executive Independent DirectorChairperson
2Ms. Kejal Niken ShahNon-Executive Independent DirectorMember
3Mr. Anil Champalal JainManaging DirectorMember

Corporate Social Responsibility Committee
The Board has constituted a CSR Committee as required under Section 135 of the Companies Act, 2013. The Committee is headed by Mr. Sajankumar R. Bajaj, Chairman & Managing Director of the Company and consists of three other members.

Sr. No.Name of DirectorsDesignationPosition n the Committee
1Mr. Sajankumar Rameshwarlal BajajChairman & Managing DirectorChairman
2Mr. Anil Champalal JainManaging DirectorMember
3Mr. Gopalakrishnan KesavanNon-Executive Independent DirectorMember
4Dr. P D VaghelaNon-Executive Independent DirectorMember

Risk Management Committee
The Board has constituted a Risk Management Committee which consists of three Members including one non-executive Independent Directors. They are:

Sr. No.Name of DirectorsDesignationPosition n the Committee
1Mr. Sajankumar Rameshwarlal BajajChairman & Managing DirectorChairman
2Mr. Anil Champalal JainManaging DirectorMember
3Mrs. Purnima Dhanraj AminNon-Executive Independent DirectorMember

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